Rialzo tassi Fed: cosa succederà a settembre?

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Nessuno sa con certezza cosa accadrà tra breve, quando la Federal Reserve deciderà il da farsi in materia di tassi d’interesse. Ad esserne convinto – sottolineava un approfondimento condotto da Marcello Bussi su Milano Finanza – è anche Stanley Fischer ai microfoni di Cnbc venerdì 28 agosto. Ma per quale motivo permane una simile aleatorietà? Continue reading

Prezzi del carbone ancora in discesa

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Prosegue il nostro approfondimento sui prezzi delle materie prime. Occupiamoci oggi delle attività minerarie e , in particolar modo, del carbone, il cui più lungo declino degli ultimi sette anni non sembra voler mostrare segni di rallentamento, sebbene i principali prodotti (dall’Australia alla Russia) non vogliano contemporaneamente tagliare la produzione. Continue reading

Svalutazione cinese, gli effetti sul Forex

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Come ricordavano opportunamente i principali media internazionali, il deprezzamento dello yuan cinese ai minimi da quattro anni nei confronti del dollaro sta contribuendo a destabilizzare ancora di più i mercati internazionali di valute, azioni e materie prime. Tanto che, al termine di una giornata particolarmente concitata, le autorità monetarie di Pechino non hanno potuto far altro che compiere una parziale retromarcia sulla promessa effettuata in contemporanea alla svalutazione di martedì, dichiarata “una tantum”. Continue reading

Opzioni binarie, cosa sono e quali sono le principali tipologie

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Le opzioni binarie rappresentano uno degli strumenti finanziari più fruiti degli ultimi anni da parte degli investitori finanziari online.

Sul perchè i trader abbiano conferito così tanta fiducia a questo genere di strumento di investimento vi sono pochi dubbi: una relativa semplicità nel loro utilizzo e guadagni potenzialmente molto elevati sembrano essere determinanti più che sufficienti per poter attirare imponenti masse di trader verso il mondo delle binary options.

Ma siamo sicuri di comprendere bene cosa siano le opzioni? E quali sono le principali caratteristiche? Prima di affrontarle nello specifico, scoprite opinioni sul trading binario che gli utenti hanno sul web. Continue reading

Petrolio, difficoltà per le quotazioni

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L’accordo raggiunto martedì scorso sul dossier nucleare iraniano è considerato da chi opera nel mercato dei future un fattore ribassista. Il motivo è apparentemente semplice: in un periodo in cui nel mondo c’è un eccesso di offerta stimato a 2 – 2,5 milioni di barili al giorno, il greggio che l’Iran dovrebbe riversare sui mercati internazionali potrebbe deprimere ulteriormente le già basse quotazioni. E anche se la speculazione non sempre riesce ad “azzeccare” il verso del futuro, questa volta tutto sembra lasciar presagire che effettivamente il senso del trend sia quello intuito. Continue reading

Grexit non più utopia: quali risvolti per l’euro?

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La Grexit, l’uscita di Atene dall’euro, non è più così lontana come sembrava qualche mese fa. Anche perchè, a ben vedere, non esiste alcun piano formale di Atene per evitare la sua fuoriuscita dall’eurozona, ma solamente una richiesta ulteriore di un nuovo intervento del fondo Salva Stati per sostenere gli immediati bisogni finanziari del Paese. E dunque, nel giorno in cui si torna a trattare per cercare di evitare l’uscita dalla Grecia dall’euro e trovare una soluzione politica ed economica alla crisi del Paese, non solo il premier è tornato a Bruxelles a mani vuote, ma ha altresì richiesto un nuovo aiuto, forte del risultato del referendum che ha bocciato le proposte dei creditori. Continue reading

Dollaro, reazioni negative ma minimi di maggio non in pericolo

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Successivamente all’ultimo FOMC, il dollaro ha reagito negativamente, producendo cali che lo hanno riavvicinato ai minimi di metà maggio, pur senza raggiungerli. Probabilmente la discesa è stata più ampia del previsto, e riteniamo che i minimi di maggio possano rimanere alle spalle, se la nuova tornata di dati in arrivo non dovesse deludere. Intanto, va in archivio il dato dell’inflazione, più basso delle attese, pur senza creare sofferenze sul biglietto verde bene invece il dato sul Philly Fed, migliore del previsto. Complessivamente riteniamo probabile che il dollaro inizi a consolidare, in vista di un apprezzamento più ampio all’approssimarsi del primo rialzo Fed, atteso al FOMC del 17 settembre. Continue reading

Employment report positivo, rimbalzo USD sotto le attese

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L’attesissimo employment report di venerdì scorso ha fornito un risultato molto positivo, con una crescita degli occupati e dei salari superiori al previsto: una situazione ideale per il dollaro, che ha dimostrato di poterne beneficiare a livello generalizzato, recuperando parte del calo dei giorni precedenti, maturato anche nei confronti della valuta unica europea. Continue reading

Dollaro in apprezzamento sui dati delle vendite e di fiducia

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Nel corso delle ultime ore il dollaro si è nuovamente apprezzato, aiutato – come già accaduto venerdì scorso – da alcuni elementi macroeconomici. Nella fattispecie, il supporto è stato fornito dai dati degli ordini di durevoli, vendite di case e fiducia dei consumatori, risultati tutti migliori del previsto. Dunque, si rafforza l’ipotesi che la prestazione deludente del primo trimestre sia del tutto temporanea, e che dunque già nel secondo trimestre si possa osservare una solida ripresa. Continue reading

Accordo greco (forse) più vicino, le Borse sorridono

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L’accordo tra la Grecia e i suoi creditori è più vicino. Parola, almeno, del premier ellenico Tsipras e del suo punto di riferimento finanziario – per quanto ampiamente criticato – Varoufakis. In particolare, il ministro delle finanze greco ha addirittura stimato una tempistica utile per poter arrivare alla formalizzazione di un’intesa, prevedendo in una sola settimana la firma. Continue reading