Petrolio, difficoltà per le quotazioni

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L’accordo raggiunto martedì scorso sul dossier nucleare iraniano è considerato da chi opera nel mercato dei future un fattore ribassista. Il motivo è apparentemente semplice: in un periodo in cui nel mondo c’è un eccesso di offerta stimato a 2 – 2,5 milioni di barili al giorno, il greggio che l’Iran dovrebbe riversare sui mercati internazionali potrebbe deprimere ulteriormente le già basse quotazioni. E anche se la speculazione non sempre riesce ad “azzeccare” il verso del futuro, questa volta tutto sembra lasciar presagire che effettivamente il senso del trend sia quello intuito. Continue reading

Grexit non più utopia: quali risvolti per l’euro?

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La Grexit, l’uscita di Atene dall’euro, non è più così lontana come sembrava qualche mese fa. Anche perchè, a ben vedere, non esiste alcun piano formale di Atene per evitare la sua fuoriuscita dall’eurozona, ma solamente una richiesta ulteriore di un nuovo intervento del fondo Salva Stati per sostenere gli immediati bisogni finanziari del Paese. E dunque, nel giorno in cui si torna a trattare per cercare di evitare l’uscita dalla Grecia dall’euro e trovare una soluzione politica ed economica alla crisi del Paese, non solo il premier è tornato a Bruxelles a mani vuote, ma ha altresì richiesto un nuovo aiuto, forte del risultato del referendum che ha bocciato le proposte dei creditori. Continue reading

Dollaro, reazioni negative ma minimi di maggio non in pericolo

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Successivamente all’ultimo FOMC, il dollaro ha reagito negativamente, producendo cali che lo hanno riavvicinato ai minimi di metà maggio, pur senza raggiungerli. Probabilmente la discesa è stata più ampia del previsto, e riteniamo che i minimi di maggio possano rimanere alle spalle, se la nuova tornata di dati in arrivo non dovesse deludere. Intanto, va in archivio il dato dell’inflazione, più basso delle attese, pur senza creare sofferenze sul biglietto verde bene invece il dato sul Philly Fed, migliore del previsto. Complessivamente riteniamo probabile che il dollaro inizi a consolidare, in vista di un apprezzamento più ampio all’approssimarsi del primo rialzo Fed, atteso al FOMC del 17 settembre. Continue reading

Employment report positivo, rimbalzo USD sotto le attese

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L’attesissimo employment report di venerdì scorso ha fornito un risultato molto positivo, con una crescita degli occupati e dei salari superiori al previsto: una situazione ideale per il dollaro, che ha dimostrato di poterne beneficiare a livello generalizzato, recuperando parte del calo dei giorni precedenti, maturato anche nei confronti della valuta unica europea. Continue reading

Dollaro in apprezzamento sui dati delle vendite e di fiducia

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Nel corso delle ultime ore il dollaro si è nuovamente apprezzato, aiutato – come già accaduto venerdì scorso – da alcuni elementi macroeconomici. Nella fattispecie, il supporto è stato fornito dai dati degli ordini di durevoli, vendite di case e fiducia dei consumatori, risultati tutti migliori del previsto. Dunque, si rafforza l’ipotesi che la prestazione deludente del primo trimestre sia del tutto temporanea, e che dunque già nel secondo trimestre si possa osservare una solida ripresa. Continue reading

Accordo greco (forse) più vicino, le Borse sorridono

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L’accordo tra la Grecia e i suoi creditori è più vicino. Parola, almeno, del premier ellenico Tsipras e del suo punto di riferimento finanziario – per quanto ampiamente criticato – Varoufakis. In particolare, il ministro delle finanze greco ha addirittura stimato una tempistica utile per poter arrivare alla formalizzazione di un’intesa, prevedendo in una sola settimana la firma. Continue reading

Rialzo tassi Fed, è tutto pronto?

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Il dollaro ha aperto la settimana proseguendo il buon rialzo di venerdì scorso, per poi arretrare ieri mattina. Ne è emersa una valutazione fondamentale: il dollaro sta faticando a mantenere una tendenza e, soprattutto, a farlo in maniera rialzista. Probabilmente il tutto è dovuto dall’assenza di dati sufficientemente favorevoli da far pensare che tra giugno e luglio la Fed possa alzare i tassi. Ma è veramente così? Continue reading

Investimenti finanziario – assicurativi, la vigilanza rimane in capo alla Consob

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Nessuna grande novità sulla vigilanza sui prodotti finanziario – assicurativi. Stando a quanto si riporta oggi a mezzo stampa, nello schema di decreto legislativo che recepisce la direttiva Ue – Solvency II – atteso nelle prossime ore sul tavolo del Consiglio dei ministri, il collo di tali prodotti che hanno un maggiore profilo di rischio è stato restituito alla Consob di Giuseppe Vegas dopo che il governo ha recepito i pareri che sono stati espressi dalle commissioni parlamentari competenti (pareri che, si ricorda, sono obbligatori ma non vincolanti per le decisioni dell’esecutivo guidato da Matteo Renzi. Continue reading

Investimenti sui fondi comuni, mai così bene da 16 anni

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Nel corso del primo trimestre 2015 l’andamento del risparmio gestito ha tagliato un traguardo di primissimo piano, ottenendo una raccolta da fondi e gestioni patrimoniali in grado di salire a quota 22,7 miliardi di euro, dopo i 20 miliardi di euro di febbraio e i 9 miliardi di euro di gennaio. Complessivamente, il saldo della prima parte del 2015 sfiora i 52 miliardi di euro, per il miglior trimestre da 16 anni a questa parte. Continue reading

Quantitative easing Bce, come procede?

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Uno degli elementi che sta maggiormente condizionando il cambio valutario, gli spread sui titoli di Stato e altri dati che hanno catalizzato l’attenzione degli analisti finanziari degli ultimi anni, è la strategia di quantitative easing recentemente varata dalla Bce. Una politica monetaria oramai ben avviata, in grado di proseguire con il pilota automatico per diversi mesi, e in grado altresì di spostare la propria principale attenzione sulla crescita. Ma come sta andando? Continue reading