Usare l’oscillatore OsMa per gli investimenti sul forex

oscillatori forex

L’utilizzo degli indicatori tecnici si può rivelare un validissimo aiuto per tutte quelle persone che puntano ad acquisire una maggiore consapevolezza nei propri investimenti valutari. Attraverso la corretta fruizione degli indicatori di analisi tecnica sarà infatti possibile cercare di capire e prevedere l’andamento di un trend e, di conseguenza, aprire le posizioni nei modi che si ritiene possano essere i migliori. Continue reading

Perché dovresti utilizzare i segnali di trading

segnali di trading

I segnali di trading sono dei consigli che vengono forniti da un broker, da un software o da un servizio professionale di trading, circa la direzione che seguirà un asset.

Tali servizi vengono forniti in via gratuita oppure a pagamento, costo che può essere sviluppato tramite un abbonamento mensile oppure un pagamento fisso come costo di acquisto.

Al di là del fatto che un segnale di trading debba essere acquistato o meno, dovremmo porci questa domanda: Conviene utilizzare un segnale di trading? Continue reading

Come impostare correttamente un take profit

take profit

Qualche giorno fa abbiamo avuto modo di parlare degli stop loss, fondamentali impostazioni delle vostre operazioni di trading, veri e propri “salvagenti” che permetteranno di chiudere le posizioni prima che le perdite diventino insostenibili o sgradite, rispetto alla propria originaria strategia. Ma in che modo utilizzare il take profit? Continue reading

Stop loss, ecco perchè è fondamentale indicarlo sempre!

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Lo stop loss è un ordine inviato al broker, affinchè costui chiuda un’operazione ad un determinato prezzo, evitando dunque l’accumulo di una perdita che sarebbe ritenuta eccessiva dal trader. In altri termini, fissando uno stop loss nel momento in cui si apre una posizione (è comunque possibile farlo anche in un secondo momento), il mercato diviene conscio della nostra intenzione di chiudere la posizione nell’istante in cui la perdita dovesse giungere al prezzo indicato. Ma perchè è fondamentale indicare sempre uno stop loss nelle proprie operazioni di investimento? Continue reading

Iniziare a fare trading? Ecco tre domande da porsi!

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Se vi state avvicinando per la prima volta al mondo del trading, e non avete ancora le idee ben chiare, fareste bene a ragionare con calma su ciò che occorra o non occorra fare per compiere dei congrui passi di avvicinamento verso il raggiungimento del miglior risultato finanziario. Di seguito, vi proponiamo tre domande da porvi prima di investire anche un solo euro nei mercati internazionali. Continue reading

Crisi Grecia – Eurozona, qualche consiglio per investire con successo

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Mercoledì 11 febbraio l’Eurogruppo ha dato chiara evidenza dell’impossibilità di addivenire a una soluzione definitiva sul “caso greco”, dimostrando altresì un certo imbarazzo e una preoccupante incapacità. L’impossibilità di fornire un comunicato finale condiviso della riunione è un ulteriore sintomo delle difficoltà manifestate, e il fatto aggiuntivo che i resoconti che parlano dell’assenza di una proposta formale e documentata da parte della delegazione greca (che invece si sarebbe limitata a richieste generiche nonostante la situazione di crescente emergenza), aggrava ulteriormente la situazione. Ma in che modo poter investire nel Forex in un simile clima di tensione? Continue reading

Quali sono i segnali di trading nelle opzioni binarie

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I segnali di trading online nelle opzioni binarie rappresentano uno degli elementi informativi più importanti per tutti coloro i quali desiderano investire in questo strumento finanziario con maggiore coscienza e consapevolezza, evitando che il destino della propria scommessa finanziaria sia unicamente figlio del… fato. Ma quali sono i segnali di trading usufruibili nelle opzioni binarie? E siamo certi che l’interpretazione dei segnali di trading in analisi tecnica debba prescindere da altre informazioni? Continue reading

Dollaro, cosa accadrà in attesa del FOMC

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Nonostante le apparenze (per lo meno, per la visione eurocentrica) il 2015 sarà un anno tutt’altro che semplice per la Federal Reserve. L’anno recentemente avviato sarà infatti un esercizio particolarmente delicato per la politica monetaria dell’istituto federale statunitense, che cercherà di allontanarsi da un periodo prolungato in cui la direzione della politica monetaria era appropriata per tutti i suoi obiettivi, ma che potrebbe risultare rapidamente obsoleta per favorire gli obiettivi della massima occupazione, prezzi stabili e tassi di interesse di lungo termine moderati. Continue reading

Investire nell’euro nello scenario post-elezioni Grecia

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Il 25 gennaio gli elettori greci sceglieranno tra la continuità del passato (pur, controverso) e una proposta di cambiamento radicale (pur, probabilmente, irrealizzabile). In caso di vittoria, infatti, la coalizione guidata da Syriza dovrà scegliere tra un accordo con i creditori, finalizzato a continuare il sostegno economico (che implicherà un drastico annacquamento del suo programma, con presumibile delusione della sua base) o attuare un programma e rischiare la definitiva rottura con le istituzioni europee. Una scelta, la seconda, che a causa dei problemi di rifinanziamento del debito pubblico e privato, comporterebbe per la Grecia l’uscita dall’unione monetaria. Continue reading

L’oro: Spieghiamo perché è il primo bene rifugio

oro sicuro

Quando un risparmiatore possiede del denaro liquido che non sa come impiegare, ha diverse opzioni di investimento, dai conti deposito ai titoli di stato, dalle obbligazioni ai pronti contro termine, questo se la propensione al rischio è davvero bassa.

Ma una forma di investimento spicca sicuramente tra le altre, si tratta del metallo giallo, ovvero dell’oro.

L’oro è considerato il bene rifugio per eccellenza, cioè quel bene al quale si ricorre per trasformare il denaro liquido in un investimento sicuro a prova di inflazione e di crisi.

Il denaro, la carta moneta, è la forma di pagamento più diffusa, ma in alcune situazioni finanziarie, soprattutto in alcuni stati, tende a svalutarsi. Se i prezzi aumentano, il denaro perde di valore. Il risparmiatore oculato, evita di detenere tutto il patrimonio personale sotto forma di denaro liquido, sarebbe un gravissimo errore, rischierebbe di ritrovarsi, a causa di situazioni economico-finanziarie poco favorevoli, con tanta carta straccia in mano.

Per farvi comprendere la situazione, pensate ad esempio al caso in cui l’aumento dei prezzi sia del 100% mensile, ciò si tradurrebbe nel dimezzamento di valore delle proprie banconote. Ogni mese trascorso produce un dimezzamento di valore, sarebbe come pagare una tassa del 50% mensile, se oggi possiedo 100€, domani, a causa dell’inflazione, disporrò di soli 50€, l’altra metà di denaro sarà stata erosa dall’aumento dei prezzi.

L’oro risolve questo problema, anzi, possiamo dire che in situazioni del genere, il metallo si apprezza notevolmente perché ne cresce la domanda. Tutti vogliono togliere il proprio denaro per acquistare oro, ma siccome l’oro è un bene scarso, cioè un bene che in natura si trova in bassissime quantità, e tra l’altro non può essere prodotto, ma va estratto con molte difficoltà, aumenta di prezzo.

Si tratta solamente di domanda ed offerta, se la domanda di un bene cresce, mentre l’offerta rimane invariata, ne aumenta il prezzo. Questa legge si verifica sempre, con qualsiasi bene. Oggi un litro d’acqua si acquista con pochi spiccioli, perché ne abbiamo in abbondanza, ma se domani la terra dovesse attraversare una grave situazione di mancanza, il prezzo salirebbe alle stelle, il quanto non si sa, tutto dipenderebbe dalla domanda e dall’offerta del momento.

Quindi conviene sempre liquidare il proprio denaro ed acquistare oro?

Non fatevi prendere dalla frenesia e dall’ansia, in condizioni di stabilità economica, sociale e finanziaria, la carta moneta è il miglior strumento per gli scambi, l’importante è stare sempre attenti ed oculati. Diversificare è la prima regola fondamentale, mai detenere denaro liquido in quantità superiori alle proprie necessità, meglio mantenere una piccola scorta, mentre la rimanente parte investirla in prodotti facilmente svincolabili, e, durante periodo avversi, ripiegari su beni come l’oro.