Quali sono i segnali di trading nelle opzioni binarie

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I segnali di trading online nelle opzioni binarie rappresentano uno degli elementi informativi più importanti per tutti coloro i quali desiderano investire in questo strumento finanziario con maggiore coscienza e consapevolezza, evitando che il destino della propria scommessa finanziaria sia unicamente figlio del… fato. Ma quali sono i segnali di trading usufruibili nelle opzioni binarie? E siamo certi che l’interpretazione dei segnali di trading in analisi tecnica debba prescindere da altre informazioni? Continue reading

Dollaro, cosa accadrà in attesa del FOMC

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Nonostante le apparenze (per lo meno, per la visione eurocentrica) il 2015 sarà un anno tutt’altro che semplice per la Federal Reserve. L’anno recentemente avviato sarà infatti un esercizio particolarmente delicato per la politica monetaria dell’istituto federale statunitense, che cercherà di allontanarsi da un periodo prolungato in cui la direzione della politica monetaria era appropriata per tutti i suoi obiettivi, ma che potrebbe risultare rapidamente obsoleta per favorire gli obiettivi della massima occupazione, prezzi stabili e tassi di interesse di lungo termine moderati. Continue reading

Investire nell’euro nello scenario post-elezioni Grecia

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Il 25 gennaio gli elettori greci sceglieranno tra la continuità del passato (pur, controverso) e una proposta di cambiamento radicale (pur, probabilmente, irrealizzabile). In caso di vittoria, infatti, la coalizione guidata da Syriza dovrà scegliere tra un accordo con i creditori, finalizzato a continuare il sostegno economico (che implicherà un drastico annacquamento del suo programma, con presumibile delusione della sua base) o attuare un programma e rischiare la definitiva rottura con le istituzioni europee. Una scelta, la seconda, che a causa dei problemi di rifinanziamento del debito pubblico e privato, comporterebbe per la Grecia l’uscita dall’unione monetaria. Continue reading

L’oro: Spieghiamo perché è il primo bene rifugio

oro sicuro

Quando un risparmiatore possiede del denaro liquido che non sa come impiegare, ha diverse opzioni di investimento, dai conti deposito ai titoli di stato, dalle obbligazioni ai pronti contro termine, questo se la propensione al rischio è davvero bassa.

Ma una forma di investimento spicca sicuramente tra le altre, si tratta del metallo giallo, ovvero dell’oro.

L’oro è considerato il bene rifugio per eccellenza, cioè quel bene al quale si ricorre per trasformare il denaro liquido in un investimento sicuro a prova di inflazione e di crisi.

Il denaro, la carta moneta, è la forma di pagamento più diffusa, ma in alcune situazioni finanziarie, soprattutto in alcuni stati, tende a svalutarsi. Se i prezzi aumentano, il denaro perde di valore. Il risparmiatore oculato, evita di detenere tutto il patrimonio personale sotto forma di denaro liquido, sarebbe un gravissimo errore, rischierebbe di ritrovarsi, a causa di situazioni economico-finanziarie poco favorevoli, con tanta carta straccia in mano.

Per farvi comprendere la situazione, pensate ad esempio al caso in cui l’aumento dei prezzi sia del 100% mensile, ciò si tradurrebbe nel dimezzamento di valore delle proprie banconote. Ogni mese trascorso produce un dimezzamento di valore, sarebbe come pagare una tassa del 50% mensile, se oggi possiedo 100€, domani, a causa dell’inflazione, disporrò di soli 50€, l’altra metà di denaro sarà stata erosa dall’aumento dei prezzi.

L’oro risolve questo problema, anzi, possiamo dire che in situazioni del genere, il metallo si apprezza notevolmente perché ne cresce la domanda. Tutti vogliono togliere il proprio denaro per acquistare oro, ma siccome l’oro è un bene scarso, cioè un bene che in natura si trova in bassissime quantità, e tra l’altro non può essere prodotto, ma va estratto con molte difficoltà, aumenta di prezzo.

Si tratta solamente di domanda ed offerta, se la domanda di un bene cresce, mentre l’offerta rimane invariata, ne aumenta il prezzo. Questa legge si verifica sempre, con qualsiasi bene. Oggi un litro d’acqua si acquista con pochi spiccioli, perché ne abbiamo in abbondanza, ma se domani la terra dovesse attraversare una grave situazione di mancanza, il prezzo salirebbe alle stelle, il quanto non si sa, tutto dipenderebbe dalla domanda e dall’offerta del momento.

Quindi conviene sempre liquidare il proprio denaro ed acquistare oro?

Non fatevi prendere dalla frenesia e dall’ansia, in condizioni di stabilità economica, sociale e finanziaria, la carta moneta è il miglior strumento per gli scambi, l’importante è stare sempre attenti ed oculati. Diversificare è la prima regola fondamentale, mai detenere denaro liquido in quantità superiori alle proprie necessità, meglio mantenere una piccola scorta, mentre la rimanente parte investirla in prodotti facilmente svincolabili, e, durante periodo avversi, ripiegari su beni come l’oro.

I broker binari ormai aumentano il deposito minimo

deposito minimo broker

Agli inizi, quando ancora nessuno aveva mai sentito parlare di opzioni binarie, almeno per quanto riguarda l’Italia, basso era il numero dei broker di opzioni binarie. Poi il boom, quindi tante società iniziarono a spuntare come funghi, e l’offertà si ampliò.

Ma più offerta si tradusse in maggiore concorrenza, così, per accaparrarsi alcuni clienti, certi broker decisero di puntare sulla formula: deposito minimo basso, più utenti registrati.

Effettivamente questo sistema funziona, broker come Topoption hanno acquisito migliaia di clienti con il deposito minimo di 100$. Tuttavia, acquisire clienti da 100$ significa anche acquisire clienti mordi e fuggi, ovvero i tipici utenti che pensano di diventare ricchi partendo da 100$, ovviamente, una volta entrati nel pieno dell’azione, e perso il capitale iniziale, scompaiono rinunciando ai sogni di gloria.

Questi sono gli utenti peggiori per ogni broker, sapete perché?

Perché sono solamente un costo.

Ogni broker non può pensare che gli utenti si registrino in automatico, devono spendere denaro, e pure tanto, in pubblicità. La pubblicità può essere di vario genere, tramite banner, tramite annunci sponsorizzati come quelli molto conosciuti di Google adsense, tramite le affiliazioni pay per sales, e via discorrendo.

Se per ogni cliente acquisito si spendono 200$, e poi questo perde i 100$ depositati e scompare, appare evidente che la perdita netta del broker sarà di 200$ – 100$ = 100$.

Continuare in questo modo non è possibile, quindi, bisogna dare una sterzata alla propria attività. O si trovano dei traders che dopo aver iniziato con 100$ incrementano il capitale in seguito, oppure si innalza il deposito minimo onde evitare di investire su traders ad elevato costo.

Visto che personalmente mi occupo di opzioni binarie, perché io come voi sono un trader, mi sono permesso di porre questa domanda all’assistenza di uno dei tanti broker che ha messo in pratica la formula dell’aumento del deposito minimo. Nello specifico, il broker a cui ho domandato ha innalzato il deposito portandolo da 100$ a 200$.

La risposta che mi è stata data è questa: Abbiamo molti costi di gestione, ogni nostro cliente è un capitale e vogliamo assicurare allo stesso una eccellente permanenza. Questo per dire che non si possono permettere di mantenere traders di basso livello, quelli troppo inesperti e con le tasche vuote.

Beh, mi sembra giusto e corretto, d’altra parte non è pensabile di iniziare a fare trading con qualche euro in tasca, il money management dovrebbe insegnare qualcosa.

Perchè è importante diversificare gli investimenti

soldi investire

Una volta qualcuno mi disse, i soldi, averli o non averli è sempre un problema. Mai una frase del genere fu così vera. Nella vita, quando si parla di denaro si parla di problemi, o perché questo manca, oppure perché non si conoscono modi per farlo fruttare o per non farne perdere di valore.

Beh, chi non possiede denaro in più rispetto alle esigenze periodiche non ha il problema di come impiegarlo, ha solo il problema di non possederlo. Dall’altraparte vi sono poi quei risparmiatori ed imprenditori, che per loro fortuna o bravura, dispongono di maggiori somme di denaro, tolte le necessità i vizi e gli sfizi, gli rimane comunque troppo denaro non utilizzato.

Come impiegare questa parte di denaro?

Bisogna necessariamente investirlo, oppure tenerlo sotto il materasso. La prima formula è quella più oculata, la seconda la lasciamo a chi ritiene che tenere il denaro in forma liquida sia una ottima scelta strategica.

La prima regola fondamentale è diversificare.

Diversificare significa investire le proprie disponibilità monetarie in diverse forme di investimento. Ad esempio, sulla base della propria propensione al rischio, si può scegliere di investire in titoli di stato, obbligazioni, azioni oppure prodotti ad alto rendimento e rischio. Inoltre si può decidere di investire su immobili, su beni come l’oro e i diamanti, sulle pietre preziose, sui beni di elevato valore economico come quadri d’autore.

Ciò che importa è evitare di impiegare tutto il denaro su un solo prodotto. L’oro cambia di prezzo e segue l’andamento dell’economia globale, a volta si deprezza, ma sicuramente non crolla, anzi, in situazioni di crisi aumenta sempre il suo valore.

I titoli di stato sono sicuri, o quasi, ma pagano poco, tuttavia, meglio possedere titoli facilmente vendibili che carta moneta sotto il mattone. Ovviamente è bene affidarsi ad un buon consulente, cioè ad un soggetto che sia bravo nel pianificare ed organizzare investimenti e patrimonio del risparmiatore.

 

Forex, dove investire nel 2015

forex

Anche se il 2015 è appena iniziato, e alcune delle sue strutture fondamentali non sembrano essersi ancora palesate con chiarezza (sarà così, presumibilmente, fino alla fine del mese di gennaio o alla prima decade di febbraio), è comunque già possibile cercare di ipotizzare quali possano essere alcune delle tendenze predominanti nell’anno in corso.

Partiamo da un dato di fatto: il 2014 è stato dominato dal dollaro che, sulla scia di un’ottima ripresa economica (pur con qualche incertezza sparsa lungo i suoi mesi) e sul comportamento piuttosto accomodante della Fed, è riuscito a prendere rapida quota contro le principali valute di riferimento (euro in primis) facendo aggiornare i relativi minimi alle controparti.

A nostro giudizio, almeno nella prima parte dell’anno, il dollaro potrebbe continuare ulteriormente la sua strada al rialzo, giocando anche sulla leva emozionale (e non solo!) determinata dal presumibile rialzo dei tassi di interesse di riferimento che la Fed sta valutando, scrollandosi di dosso il congelamento dei benchmark, pari a un livello compreso tra 0% e 0,25% dal 2006.

Ne deriva che nel primo semestre del 2015 (ma potrebbe essere così anche dopo) il dollaro dovrebbe continuare a mantenere una posizione di sostanziale forza contro la valuta unica europea, lo yen, la sterlina, il franco svizzero, ecco perché si ritiene consigliabile investire nel forex con tale valuta.

A proposito, l’euro. La valuta europea dovrebbe restare complessivamente molto debole, con significativi rischi al ribasso anche contro quelle valute che nei tempi non troppo remoti aveva saputo affrontare ad armi pari, o quasi. Il piano di quantitative easing che la Banca Centrale Europea sta ancora valutando, ma che appare essere quasi inevitabile, potrebbe scompaginare le carte sul tavolo, poichè significherà ammettere una politica monetaria piuttosto espansiva per almeno tutto il 2015 e il 2016.

Migliore potrebbe essere il destino dello yen. La valuta unica giapponese non ha dato grandi soddisfazioni agli investitori che avevano scommesso sul suo rialzo, ed è probabile che nel breve termine non vi siano grandi novità. Tuttavia, se il sentment dovesse peggiorare, e le borse iniziare a traballare in maniera più considerevole, lo yen potrebbe tornare a svolgere il suo ruolo di valuta rifugio.

In ogni caso, non crediamo che il futuro di breve termine possa essere molto differente da quanto riusciamo a riscontrare ad oggi. Riteniamo pertanto che le valutazioni effettuate ex post rispetto a quanto accaduto negli ultimi sei mesi, possano essere riproposte anche nel primo semestre 2015. Salvo, naturalmente, sorprese non certo escluse.

Cosa sono le medie mobili

indicatori trading

Le medie mobili sono un semplice strumento di analisi tecnica che analizza i dati dei prezzi generando un prezzo medio che viene aggiornato costantemente. La media viene rilevata in un determinato periodo di tempo, che può essere di 10 giorni, 20 minuti, 30 settimane o un periodo di tempo scelto dall’investitore in opzioni binarie. La capacità di potersi adattare a trading di lungo e breve termine è uno dei vantaggi offerti dallo strumento della media mobile.

Un altro importante vantaggio dell’utilizzare le medie mobili è quello di ridurre il “rumore” sul grafico. Osservando la direzione della media mobile si può avere un’ idea di come il prezzo si sta muovendo. Generalmente si può affermare che un’inclinazione verso l’alto indica che il prezzo si muove verso l’alto (o recentemente si è mosso in quella direzione), mentre un’inclinazione verso il basso indica che il prezzo si muove verso il basso. Quando vediamo che si muove lateralmente, è probabile che il prezzo si stia muovendo in un intervallo.

Inoltre, le medie mobili possono fungere da supporto e resistenza in modo tale che il prezzo rimbalza al di fuori di essa. In un trend al ribasso, la media mobile può anche agire come una resistenza, alla stregua di un soffitto che il prezzo tocca e ricomincia la sua discesa.

Come regola generale, possiamo affermare che se il prezzo è al di sopra della media mobile, il trend è rialzista. Se il prezzo è al di sotto della media mobile, la tendenza è ribassista. Poichè le medie mobili possono avere lunghezze diverse, possiamo averne una che indica una tendenza rialzista, mentre un’altra mostra una tendenza al ribasso. E’ importante tenere a mente questa caratteristica quando si usa questa strategia per investire in opzioni binarie.
Un aspetto importante da considerare è che se il prezzo del bene attraversa un periodo di oscillazioni, variando avanti e indietro, genera più segnali di investimento e segnali di inversione di tendenza. Quando si verifica questo, è consigliabile abbandonare l’uso delle medie mobili e passare all’utilizzo di un altro indicatore per cercare di chiarire qual’è la tendenza effettiva. Questo è il motivo per cui le medie mobili non sono adatte a situazioni di mercato con grande volatilità e fluttuazione dei prezzi.

Si possono vendere le opzioni prima della scadenza?

vendere prima della scadenza

La “chiusura anticipata” è una funzione che fino a non molto tempo fa non era prevista nel trading in opzioni binarie, e nessuna funzione era disponibile per i trader che avessero desiderato chiudere le loro negoziazioni in anticipo sulle scadenze previste.

Ora le cose sono cambiate e diversi broker hanno incluso sulle loro piattaforme questa funzionalità per attrarre un maggior numero di investitori. Infatti molti investitori sono interessati ad ususfruire di una maggiore flessibilità che possono sfruttare con tale funzionalità.

Per i principianti è giusto ricordare che l’operazione di terminare un trading di opzioni binarie prima del periodo di scadenza del contratto si chiama “chiusura anticipata”.

La domanda che in molti si pongono riguarda il momento giusto per chiudere in anticipo una negoziazione. Una situazione classica per farlo potrebbe ad esempio essere di incassare i profitti realizzati fino ad un certo momento prima che i mercati invertano l’andamento cancellando quei guadagni. Un altro scenario per l’impiego della “chiusura anticipata” potrebbe essere quello in cui decidiamo di azzerare la possibilità di incassare una perdita per una posizione che con molta probabilità è destinata a finire “out of money” alla scadenza del contratto.

Vantaggi della “chiusura anticipata”

A volte si acquista un’opzione binaria, ma subito dopo si capisce che è destinata all’ insuccesso alla scadenza del contratto. Cosa fare in questi casi? Certamente va sfruttata la possibilità di chiudere in anticipo la negoziazione recuperando così dal 50% al 70% dell’investimento iniziale. La percentuale di denaro che può essere recuperata dipende dal broker su cui si fa trading, dal tipo di bene e dalle condizioni di mercato.

Naturalmente un abuso della funzione “chiusura anticipata” dovrebbe essere evitato dagli investitori per il semplice fatto che sottointende comunque una perdita, anche se contenuta, e questa non è certamente l’ottica giusta in cui inquadrare il trading binario il cui scopo è quello di far guadagnare con l’aiuto di una corretta analisi delle operazioni. Ma quando si ha un giustificato motivo, non solo è giusto vendere prima della scadenza ma si può utilizzare questo efficiente strumento anche come una strategia.

Quali broker offrono i segnali di trading

segnali di trading

Quando un investitore utilizza la sua strategia su una piattaforma di opzioni binarie, ha la necessità di mantenere un occhio rivolto su tutti i movimenti che si verificano sui mercati globali.

I segnali di trading in opzioni binarie sono essenzialmente strumenti che avvisano il trader di cambiamenti che stanno interessando una particolare attività e che potrebbero influenzare il suo prezzo in un determinato periodo di tempo. Tutti questi segnali possono aiutare gli utenti a prevedere la direzione del valore di un bene, ma è importante notare che anche monitorando questi segnali, non è garantito il successo al 100%. Dal momento che i mercati globali sono irregolari, i segnali forniscono solo un’ informazione di come si muoverà un prezzo, quindi è importante essere sempre preparati ad eventuali cambiamenti del valore dei beni che questi segnali non possono prevedere in anticipo.

Gli operatori possono utilizzare i segnali ricevuti per condurre la loro analisi sulle opzioni binarie per migliorare i risultati della loro strategia di trading. Acquisendo informazioni attuali su attività, come ad esempio azioni,materie prime, coppie di valute o indici, un investitore sarà in grado di fare una previsione basata sul contesto attuale dell’attività massimizzando le possibilità di ottenere maggiori profitti.

Il potere dei media digitali ha notevolmente aiutato gli investitori a condurre le loro analisi prima di effettuare le loro negoziazioni. Gli utenti possono ottenere segnali di opzioni binarie in diversi modi attraverso il monitoraggio di siti finanziari, visualizzando video sul mercato su siti come YouTube e attraverso altre fonti di informazione che sono disponibili online.

Ma indubbiamente il modo migliore e più performante per ricevere ed utilizzare segnali di trading è farlo sfruttando il servizio fornito dalla stessa piattaforma di trading utilizzata per le proprie negoziazioni. Attualmente sono due i broker che offrono tale strumento ai propri clienti: 24option e Optiontime.

Attualmente 24option fornisce 3 tipi di segnali emessi ogni 15 minuti, ogni 30 minuti ed ogni ora. L’investitore può ricevere i segnali direttamente sulla schermata dove conduce il trading, considerando che, per il loro utilizzo, ha a disposizione un tempo limitato per valutare se l’informazione è interessante per effettuare o meno un investimento.

Sulla piattaforma di Optiontime il servizio è gestito dal partner “Faunus” e fornisce tre segnali al giorno.
L’uso di tali segnali è molto semplice, anche qui l’investitore ha a disposizione un tempo (10 minuti) per decidere se avviare o meno un trading. Si consiglia di considerare maggiormente i segnali di opzioni binarie piuttosto sicuri come quelli che presentano una probabilità di riuscita del 75% e quindi con assunzione del rischio limitato.