Dollaro, reazioni negative ma minimi di maggio non in pericolo

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Successivamente all’ultimo FOMC, il dollaro ha reagito negativamente, producendo cali che lo hanno riavvicinato ai minimi di metà maggio, pur senza raggiungerli. Probabilmente la discesa è stata più ampia del previsto, e riteniamo che i minimi di maggio possano rimanere alle spalle, se la nuova tornata di dati in arrivo non dovesse deludere. Intanto, va in archivio il dato dell’inflazione, più basso delle attese, pur senza creare sofferenze sul biglietto verde bene invece il dato sul Philly Fed, migliore del previsto. Complessivamente riteniamo probabile che il dollaro inizi a consolidare, in vista di un apprezzamento più ampio all’approssimarsi del primo rialzo Fed, atteso al FOMC del 17 settembre. Continue reading

Employment report positivo, rimbalzo USD sotto le attese

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L’attesissimo employment report di venerdì scorso ha fornito un risultato molto positivo, con una crescita degli occupati e dei salari superiori al previsto: una situazione ideale per il dollaro, che ha dimostrato di poterne beneficiare a livello generalizzato, recuperando parte del calo dei giorni precedenti, maturato anche nei confronti della valuta unica europea. Continue reading

Dollaro in apprezzamento sui dati delle vendite e di fiducia

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Nel corso delle ultime ore il dollaro si è nuovamente apprezzato, aiutato – come già accaduto venerdì scorso – da alcuni elementi macroeconomici. Nella fattispecie, il supporto è stato fornito dai dati degli ordini di durevoli, vendite di case e fiducia dei consumatori, risultati tutti migliori del previsto. Dunque, si rafforza l’ipotesi che la prestazione deludente del primo trimestre sia del tutto temporanea, e che dunque già nel secondo trimestre si possa osservare una solida ripresa. Continue reading

Accordo greco (forse) più vicino, le Borse sorridono

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L’accordo tra la Grecia e i suoi creditori è più vicino. Parola, almeno, del premier ellenico Tsipras e del suo punto di riferimento finanziario – per quanto ampiamente criticato – Varoufakis. In particolare, il ministro delle finanze greco ha addirittura stimato una tempistica utile per poter arrivare alla formalizzazione di un’intesa, prevedendo in una sola settimana la firma. Continue reading

Rialzo tassi Fed, è tutto pronto?

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Il dollaro ha aperto la settimana proseguendo il buon rialzo di venerdì scorso, per poi arretrare ieri mattina. Ne è emersa una valutazione fondamentale: il dollaro sta faticando a mantenere una tendenza e, soprattutto, a farlo in maniera rialzista. Probabilmente il tutto è dovuto dall’assenza di dati sufficientemente favorevoli da far pensare che tra giugno e luglio la Fed possa alzare i tassi. Ma è veramente così? Continue reading

Investimenti finanziario – assicurativi, la vigilanza rimane in capo alla Consob

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Nessuna grande novità sulla vigilanza sui prodotti finanziario – assicurativi. Stando a quanto si riporta oggi a mezzo stampa, nello schema di decreto legislativo che recepisce la direttiva Ue – Solvency II – atteso nelle prossime ore sul tavolo del Consiglio dei ministri, il collo di tali prodotti che hanno un maggiore profilo di rischio è stato restituito alla Consob di Giuseppe Vegas dopo che il governo ha recepito i pareri che sono stati espressi dalle commissioni parlamentari competenti (pareri che, si ricorda, sono obbligatori ma non vincolanti per le decisioni dell’esecutivo guidato da Matteo Renzi. Continue reading

Investimenti sui fondi comuni, mai così bene da 16 anni

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Nel corso del primo trimestre 2015 l’andamento del risparmio gestito ha tagliato un traguardo di primissimo piano, ottenendo una raccolta da fondi e gestioni patrimoniali in grado di salire a quota 22,7 miliardi di euro, dopo i 20 miliardi di euro di febbraio e i 9 miliardi di euro di gennaio. Complessivamente, il saldo della prima parte del 2015 sfiora i 52 miliardi di euro, per il miglior trimestre da 16 anni a questa parte. Continue reading

Quantitative easing Bce, come procede?

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Uno degli elementi che sta maggiormente condizionando il cambio valutario, gli spread sui titoli di Stato e altri dati che hanno catalizzato l’attenzione degli analisti finanziari degli ultimi anni, è la strategia di quantitative easing recentemente varata dalla Bce. Una politica monetaria oramai ben avviata, in grado di proseguire con il pilota automatico per diversi mesi, e in grado altresì di spostare la propria principale attenzione sulla crescita. Ma come sta andando? Continue reading

Investire sull’euro: e se fosse il trend più conveniente dell’anno?

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Negli ultimi anni gli investimenti sull’euro sono stati sottovalutati e scoraggiati. La moneta unica è apparsa più fragile del previsto, e le condizioni di forte aleatorietà e significativa eterogeneità che si sono verificate all’interno dell’eurozona non hanno fatto nient’altro che acuire i timori degli investitori. E se invece pensassimo che l’euro sarà il trend più conveniente del 2015? Continue reading

Rischio Grexit ancora vivo, ecco come comportarsi

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Nonostante qualche tiepida rassicurazione, informalmente avanzata negli ultimi giorni, il rischio di un’uscita della Grecia dall’eurozona è tutt’altro che assopito. E, nonostante l’accordo dello scorso 20 febbraio con l’Eurogruppo, sarebbe opportuno non dare mai per scontato che il governo greco abbia realmente accettato di operare nell’ambito del quadro europeo attuale (il che, peraltro, spiega una buona parte della diffidenza mostrata dagli altri governi europei. Ma cosa accadrà? Continue reading