| Palermo Agenda: OGGI | MOSTRE | APPUNTAMENTI | CONCERTI | CINEMA | TRADIZIONI | TURISMO | |
CULTURA: La Fondazione The Brass Group sfrattata dal Comune
Sgombero dei locali dello Spasimo entro il 22 febbraio. Il Maestro Garsia annuncia: “Dopo i Forconi, il movimento dei Tromboni”
Dopo aver affidato per anni il Complesso monumentale di Santa Maria dello Spasimo alla Fondazione The Brass Group, il Comune ci ripensa e non solo chiede lo sfratto entro 30 giorni, con lo sgombero coatto di pianoforti, strumenti musicali e personale in servizio, ma anche il pagamento di alcune centinaia di migliaia di euro a titolo d’indennità di occupazione per l’ultimo quadriennio di attività. Con la minaccia che se la Tesoreria comunale non avrà incassato la somma richiesta entro i 30 giorni, il Servizio Fitti Passivi ricorrerà al recupero coatto dell’indennità di occupazione.
Una decisione improvvisa, in quanto era già in corso un dialogo tra l’Amministrazione comunale e la Fondazione per la formalizzazione di ciò che di fatto era una realtà, sancita per altro dalla presenza del logo del Comune in tutte le iniziative concertistiche e didattiche, promosse dal Brass sia dentro che fuori lo Spasimo.
“Chiedo a tutto il Consiglio comunale di intervenire e di invitare il nuovo Commissario di Palermo a prendere provvedimenti – dichiara il M° Ignazio Garsi, direttore della Fondazione – e a formalizzare una convenzione che di fatto esiste. I musicisti sono già in agitazione – aggiunge – e dopo i Forconi, siamo pronti a creare un movimento dei Tromboni. Palermo non può permettersi di vedersi sottratto un bene come questo, un pezzo importante della sua cultura. Grazie alla fondazione, infatti, artisti di livello internazionale erano diventati di casa. Ora è tutto fermo”.
L’affidamento dello Spasimo alla Fondazione era stato deciso anni fa, in ragione dei finanziamenti del programma Urban, erogati al Comune dalla Comunità europea, finalizzati alla creazione di un Scuola di Musica Jazz. Successivamente, periodiche proroghe, atti d’obbligo e richieste varie di collaborazione, hanno fatto si che l’Amministrazione comunale potesse usufruire della passione e dell’impegno dei musicisti dell’Orchestra Jazz Siciliana, dei docenti della Scuola di Musica e del personale della Fondazione, con un notevole ritorno d’immagine. Come i concerti offerti gratuitamente all’amministrazione comunale in varie epoche e circostanze (Palermo apre le porte, concerti nei musei, vivaio comunale alla Favorita, inaugurazione Castello della Zisa), gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria allo Spasimo (impianti elettrici a norma, riparazioni coperture varie per infiltrazioni di acque piovane, infissi), custodia, apertura e chiusura, in giornate festive (anche Natale e Pasqua), lezioni di musica offerte gratuitamente a bambini del quartiere Kalsa. Ma proprio a causa della mancata formalizzazione, tante opportunità sono state perse, come ad esempio poter dare seguito al progetto di istituzione del “Liceo Musicale Parificato” od ottenere il riconoscimento da parte del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) per il rilascio di diplomi di laurea di I e II livello.
Breve storia
• con deliberazione n.1747 del 22/06/1995, il Comune di Palermo ha ritenuto “utile legare il proprio nome a quello dell’Associazione The Brass Group, considerato il ritorno in termini di immagine che l’Amministrazione stessa ne avrebbe avuto.” Convenzione che l’Amministrazione comunale ha rinnovato con deliberazioni n.3510 del 1996 e n.2548 del 06/11/1997;
• il Sindaco di Palermo, con nota dell’8 ottobre 1996, “per l’alto profilo e i risultati raggiunti nell’attività concertistica e didattica finalizzata alla divulgazione della musica di derivazione afroamericana e contemporanea”, ha espresso all’on.le Vicepresidente del Consiglio dei Ministri l’auspicio che l’Associazione The Brass Group “sia classificata tra gli Enti di prioritario interesse nazionale”;
• “per uno degli interventi più qualificanti dell’intero PROGRAMMA URBAN e per la risonanza internazionale che lo stesso avrebbe avuto al fine della possibilità di una riqualificazione culturale e sociale del territorio” – l’Amministrazione Comunale, con deliberazione n. 1927 del 22/06/1997, ha conferito l’incarico – a titolo gratuito – dell’organizzazione e attuazione dei corsi di Direzione d’Orchestra ed Esercitazioni Orchestrali, all’Associazione The Brass Group; con deliberazioni n.1186 del 03/12/1998 e n.257 del 31/10/2001, l’Amministrazione ha deliberato di rinnovare il predetto incarico;
• ai sensi dell’art.6 del disciplinare d’incarico di cui alle deliberazioni precedenti, “al fine di realizzare la riqualificazione di immobili di proprietà comunale del quartiere di riferimento del “PROGRAMMA URBAN”, i predetti corsi hanno avuto luogo presso il Complesso Monumentale di S. Maria dello Spasimo. A tal fine l’Associazione The Brass Group, incaricata del progetto, si è impegnata a custodire l’immobile, a salvaguardarne la conservazione e l’uso e ad effettuarvi gli interventi di manutenzione ordinaria, rimanendo a carico dell’Ente proprietario le spese e gli interventi di manutenzione straordinaria;
• l’Amministrazione comunale, con determinazione sindacale n. 93 del 16/12/2000, ha ritenuto di rinnovare – per il puntuale adempimento di tutte le clausole contenute nei citati incarichi, convenzioni e atti d’obbligo – l’assegnazione “provvisoria”, all’Associazione The Brass Group, dei locali presso il complesso di S. Maria dello Spasimo, per le attività didattiche e concertistiche svolte dall’Associazione stessa;
• nell’ambito comunitario URBAN misura 4, è prevista la ristrutturazione dell’edificio da destinare a sede della Scuola Europea d’Orchestra Jazz dell’Associazione The Brass Group, all’interno del complesso monumentale di S. Maria dello Spasimo;
• l’Associazione The Brass Group – nell’ambito delle proprie attività di ricerca e catalogazione finalizzate a creare un Jazz Museum da destinare anche alla pubblica fruizione – con deliberazione di G.M. n.59 del 11/03/2002 ha provveduto, presso i locali del Complesso Monumentale di S. Maria dello Spasimo, al riordino, alla sistemazione, e alla catalogazione della biblioteca di parti e partiture d’orchestra jazz (una delle più estese d’Europa) e della nastroteca – di rilevante interesse storico culturale – costituita da centinaia di registrazioni live di quasi tutti i concerti promossi in trent’anni dall’Associazione.
La Fondazione The Brass Group ha all’attivo oltre 500 concerti, svolti nel corso delle varie stagioni concertistiche e conta quaranta docenti e oltre 300 studenti impegnati, da ottobre a giugno, nei vari corsi della Scuola di Musica. All’operato della Fondazione si deve anche la rinascita dei Giardini Sopra le Mura, individuati come incantevole location; la valorizzazione dei locali ubicati sotto le arcate rinascimentali, trasformati in sala da concerto, nota oggi in tutto il mondo come Ridotto dello Spasimo, che ha permesso ai cittadini la fruizione del Complesso monumentale anche durante il periodo invernale; le Brass Jazz Clinics estive che coinvolgono docenti di chiara fama (George Cables, Benny Golson, ecc) e studenti che provengono da ogni parte d’Italia; l’attivazione, con il personale della Fondazione, del servizio di biglietteria dello Spasimo, con annesso bookshop, in convenzione con Civita Sicilia; La nascita del Seacily Jazz Festival. Rassegna internazionale finanziata dal POR FESR 2007/2013 e inserita nel calendario regionale delle Grandi Manifestazioni di Richiamo Turistico; la nascita del Jazz Museum. Un luogo dove sono custoditi oltre 1000 ore di registrazioni live dei concerti promossi dal Brass e una biblioteca di partiture d’orchestra jazz tra le più estese d’Europa. Tutto questo patrimonio, d’inestimabile valore musicologico, è previsto che possa diventare presto fruibile in un assolutamente unico Museo del Jazz, opportunamente fornito di biblioteca, nastroteca, videoteca, fototeca specializzate e delle attrezzature tecniche per l’ascolto dei nastri relativi ai concerti più recenti oltre che delle “storiche” registrazioni; il completo recupero (a parte l’ala inagibile) degli ambienti ubicati nel piano superiore che insistono nell’atrio ottocentesco, destinati alle attività didattiche (oltre a parte degli infissi, la Fondazione ha provveduto a dotare tutto il piano d’impianto elettrico a norma e di un sistema antifurto). Una serie d’interventi che vanno dagli acquisti ai noleggi degli arredi; al recupero – attraverso l’acquisto dei materiali edili – dei servizi sanitari pubblici ubicati al piano terra (in corso di definizione); il trasferimento – a proprie spese – dei reperti lapidei incustoditi nella Chiesa, nei locali adiacenti i Giardini sopra le mura; l’asportazione dai Giardini della palma colpita dal punteruolo rosso, ecc.
Un’attività talmente intensa che ha coinvolto circa 40.000 persone tra attività concertistiche e didattiche, a cui vanno aggiunte le presenze turistiche attratte, oltre che dall’interesse storico e artistico, anche dalla funzionalità e vitalità del complesso architettonico.


