Calendario macro USA, tutta l’attenzione è incentrata su venerdì

Il povero calendario macro economico statunitense della settimana, vede una principale eccezione nella giornata di venerdì, quando si concentreranno tutte le pubblicazioni attese per questi giorni. In particolare, iniziamo a prevedere quel che potrebbe accadere nei confronti delle vendite al dettaglio del mese di aprile, che sono previste in aumento di 0,9 punti percentuali su base mensile, grazie a un forte rialzo nel comparto auto che dovrebbe compensare la correzione avvenuta nel corso del precedente mese di marzo.

Al netto delle auto la variazione prevista è di 0,5 punti percentuali su base mensile: una parte di questo incremento è dovuto al maggiore prezzo della benzina (aumentato di 4,4 punti percentuali nel mese). Le vendite al netto di auto e benzina dovrebbero registrare una variazione di 0,3 punti percentuali nel mese, in lieve accelerazione rispetto a marzo. I consumi dovrebbero registrare un’accelerazione nel 2° trimestre, dopo +1,9 punti percentuali trimestrali su base annua, nel 1° trimestre.

Tra gli altri dati in corso di pubblicazione, un cenno è ascrivibile certamente al PPI di aprile, che dovrebbe registrare una variazione di +0,2 punti percentuali su base mensile, per l’indice headline e di 0,1 punti percentuali su base mensile per quello core (0,9 per cento su base annua). La spinta verso l’alto dei beni energetici dovrebbe essere frenata dal segmento del commercio, molto volatile. I prezzi dei beni dovrebbero aumentare di 0,4 punti percentuali su base mensile, sulla scia del rialzo del petrolio e dell’indebolimento del dollaro.

Infine, verrà pubblicato il dato relativo all’andamento della fiducia dei consumatori rilevata dall’Università del Michigan a maggio (dato preliminare): la statistica è prevista in rialzo a 90,5 da 89 di aprile. L’indice settimanale Bloomberg Comfort Index è migliorato nel mese e l’indice del Conference Board resta su livelli coerenti con un rialzo dell’University of Michigan, nonostante la modesta correzione vista ad aprile (che peraltro includeva un aumento dell’indice delle condizioni correnti). Tutte le indagini di fiducia mostrano stabilizzazione su livelli relativamente elevati, anche se inferiori a quelli della ripresa del ciclo precedente.

I dati, se più o meno positivi rispetto agli auspici, potrebbero determinare qualche modifica nell’andamento del dollaro statunitense. Difficilmente, tuttavia, da qui a venerdì il dollaro potrà perdere posizioni, o consolidarne molte altre, per un trend che dovrebbe oscillare nello stesso range per qualche altro giorno lavorativo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *