Dollaro, reazioni negative ma minimi di maggio non in pericolo

Successivamente all’ultimo FOMC, il dollaro ha reagito negativamente, producendo cali che lo hanno riavvicinato ai minimi di metà maggio, pur senza raggiungerli. Probabilmente la discesa è stata più ampia del previsto, e riteniamo che i minimi di maggio possano rimanere alle spalle, se la nuova tornata di dati in arrivo non dovesse deludere. Intanto, va in archivio il dato dell’inflazione, più basso delle attese, pur senza creare sofferenze sul biglietto verde bene invece il dato sul Philly Fed, migliore del previsto. Complessivamente riteniamo probabile che il dollaro inizi a consolidare, in vista di un apprezzamento più ampio all’approssimarsi del primo rialzo Fed, atteso al FOMC del 17 settembre. Continue reading

Employment report positivo, rimbalzo USD sotto le attese

dollaro

L’attesissimo employment report di venerdì scorso ha fornito un risultato molto positivo, con una crescita degli occupati e dei salari superiori al previsto: una situazione ideale per il dollaro, che ha dimostrato di poterne beneficiare a livello generalizzato, recuperando parte del calo dei giorni precedenti, maturato anche nei confronti della valuta unica europea. Continue reading