Forex, al via la settimana del rialzo tassi Fed

Ha preso il via una delle settimane più importanti degli ultimi anni, in ambito Forex. Una settimana che riparte da dove avevamo lasciato il dollaro, venerdì scorso, con una flessione delle quotazioni ulteriormente penalizzata dai dati macro di chiusura, che per quanto positivi sono stati leggermente più bassi delle attese, e non hanno dunque aiutato le quotazioni della valuta verde in riferimento ai principali cambi con le controparti.

Ad ogni modo, l’attenzione non è più sul passato, ma su questa settimana. Un appuntamento cruciale, visto e considerato che al FOMC di mercoledì ci si attende che la Federal Reserve, dopo sette anni di tassi fermi a zero, e dopo una lunga attesa più volte delusa, avvii il ciclo di rialzi nei tassi di interesse di riferimento. Il mercato per il momento è convinto di tale probabilità con una percentuale intorno al 75%, e man mano che passano le ore le chance sembrano aumentare.

Su cosa accadrà dopo, più volte abbiamo già detto: il dollaro dovrebbe beneficiarne, ma l’entità dell’upside potrebbe essere limitata se la Federal Reserve, oltre a comunicare che i rialzi successivi dipenderanno dai dati, lascerà intendere che comunque sceglierà di essere più graduale rispetto ai cicli passati.

Di contro, l’euro ha chiuso la settimana al rialzo registrando venerdì un massimo a 1,1031 EUR/USD. Anche per la valuta unica europea molto dipenderà dal rialzo Fed: se avverrà è probabile una discesa sotto quota 1,07, subito o in una seconda fase, soprattutto se i dati USA saranno favorevoli e non ci saranno sorprese straordinariamente positive dai dati area euro.

Infine, un cenno di riferimento alle altre valute, con particolare riferimento alla sterlina. La valuta britannica ha infatti chiuso la scorsa settimana in rialzo contro dollaro in area 1,52 GBP/USD, risultando quindi alla fine poco penalizzata dalla riunione della Bank of England di giovedì scorso che pure aveva ribadito la persistenza di rischi verso il basso sull’inflazione.

Per quanto concerne la settimana, oltre ai riflessi derivanti dal rialzo possibile dei tassi Fed, domani avrà luogo la pubblicazione dei dati sull’inflazione di novembre, con le attese che sono tutte per un ritorno del tendenziale in territorio positivo da -0,1% a +0,1%. Se così fosse, si tratterebbe di un’indicazione positiva per la sterlina, che dovrebbe beneficiarne, almeno contro euro, rientrando in area 0,71 EUR/GBP. Mercoledì usciranno poi i dati sul mercato del lavoro e giovedì quelli sulle vendite al dettaglio: complessivamente le indicazioni attese sono favorevoli.

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