Stati Uniti, deludono parzialmente i nuovi dati macro

Negli ultimi giorni dagli USA sono arrivati alcuni interessanti aggiornamenti macro, non tutti interamente positivi (anzi). In particolare, gli ordini di beni durevoli a dicembre deludono con una correzione di -0,4 per cento mese su mese, contro consenso del +2,5 per cento su base mensile; il dato di novembre è rivisto verso il basso a -4,8 per cento su base mensile da -4,5 per cento su base mensile. Tuttavia la lettura delle informazioni è generalmente positiva se si esclude il segmento molto volatile dell’aeronautica militare.

Gli ordini al netto dei trasporti sono in aumento di 0,5 per cento mese su mese, con una revisione verso l’alto per novembre, a +1 per cento su base mensile, da +0,6 per cento mese su mese. Gli ordini al netto della difesa sono in crescita di 1,7 per cento mese su mese. Gli ordini di beni capitali correggono di -3 per cento mese su mese; la variazione al netto della difesa è di +3,8 per cento su base mensile e al netto di difesa e aerei è di +0,8 per cento mese su mese, per il terzo rialzo consecutivo (+4,7 per cento sui tre mesi, annualizzato). Le consegne totali aumentano di 1,4 per cento mese su mese, stesso ritmo di aumento delle consegne di beni capitali. Le consegne di beni capitali al netto di difesa e aerei aumentano di 1 per cento su base mensile, per la quarta variazione positiva in 5 mesi. Le scorte sono invariate, dopo +0,2 per cento mese su mese a novembre. I dati degli ordini indicano che la ripresa degli investimenti non residenziali vista nella seconda metà del 2016 dovrebbe proseguire anche a inizio 2017.

Tra gli altri dati macro di recente pubblicazione, annotiamo brevemente l’aggiornamento su quelli relativi agli investimenti fissi non residenziali, che confermano la svolta positiva grazie al terzo aumento consecutivo, +2,4 per cento trimestre su trimestre, su anno, in accelerazione da +1,4 per cento del terzo trimestre; le strutture sono in calo di -5 per cento dopo +12 per cento dell’estate, mentre i macchinari (+3,1 per cento) segnano il primo dato positivo dopo quattro contrazioni consecutive. Gli investimenti residenziali rimbalzano di +10,2 per cento, dopo due cali. La spesa pubblica aumenta di 1,2 per cento, grazie a un incremento solido del comparto ex-difesa, oltre all’aumento a livello statale e locale.

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