Dollaro e petrolio in calo

petrolio

Le ultime ore hanno portato in flessione il dollaro e il greggio, interessati da due movimenti di discreta debolezza – per quanto, riteniamo, evidentemente temporanei. Cominciamo con un rapido sguardo al mercato dei cambi valutari, dove continuano a imperversare i tre temi chiave che stanno condizionando nelle ultime settimane le evoluzioni delle quotazioni delle principali valute. Continue reading

Cosa aspettarsi dalla riunione FOMC del 27 luglio

La riunione del FOMC in programma per il prossimo 27 luglio, salvo clamorose sorprese sulle quali sembra non scommettere nessun analista, dovrebbe concludersi con tassi di interesse di riferimento invariati e con una valutazione in miglioramento della ripresa. Il comunicato dovrebbe mantenere un atteggiamento di cautela, pur ripetendo che il Comitato si aspetta ulteriori graduali rialzi dei tassi nel corso del prossimo futuro a breve medio termine. Continue reading

Dollaro consolida le posizioni

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Il dollaro sta consolidando le proprie posizioni su livelli che sono vicini ai massimi di lunedì scorso (massimi che, a loro volta, erano stati abbandonati nel “lontano” mese di marzo, momento dal quale il dollaro iniziò una fase altalenante, all’interno di un più ampio trend discendente).

Tra i dati più importanti della scorsa settimana, utili per orientare l’attuale comportamento della valuta verde, segnaliamo come la fiducia dei consumatori abbia parzialmente deluso, mostrando una flessione contro le attese di aumento da parte della maggior quota di analisi: tuttavia, da qui in poi il calo del biglietto verde è stato l’occasione per rientrare. Il sentiment di mercato sembra orientato favorevolmente al dollaro in prospettiva di un employment report di domani che è atteso positivo, e che dovrebbe fornire il giusto slancio alle quotazioni della valuta verde. Continue reading

Calendario macro USA, tutta l’attenzione è incentrata su venerdì

Il povero calendario macro economico statunitense della settimana, vede una principale eccezione nella giornata di venerdì, quando si concentreranno tutte le pubblicazioni attese per questi giorni. In particolare, iniziamo a prevedere quel che potrebbe accadere nei confronti delle vendite al dettaglio del mese di aprile, che sono previste in aumento di 0,9 punti percentuali su base mensile, grazie a un forte rialzo nel comparto auto che dovrebbe compensare la correzione avvenuta nel corso del precedente mese di marzo. Continue reading

Euro in lieve apprezzamento sui dati macro USA

Sulla scia della pubblicazione dei dati USA di venerdì scorso, l’euro è salito, ma restando ben al di sotto della resistenza critica di 1,1340 e chiudendo sotto 1,1300 EUR/USD (massimo di giornata a 1,1317). L’abbandono del fronte rialzista richiederebbe in senso tecnico lo sfondamento di 1,1250 EUR/USD, livello che era stato raggiunto tra mercoledì e giovedì ma che alla fine ha retto bene, ricordano gli analisti ISP.

Sotto tal punto di vista, la riunione della Banca Centrale Europea di giovedì potrebbe non essere ancora lo spunto sufficiente per sfondare tale soglia: la maggioranza degli osservatori ritiene infatti che in tale occasione i termini della politica monetaria resteranno invariati dopo l’ampio stimolo di marzo. Continue reading

Sterlina ancora debole contro euro e dollaro

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La sterlina ha chiuso la scorsa settimana in debolezza, oscillando nella fascia 1,40-1,41 GBP/USD contro dollaro e 0,80-0,81 EUR/GBP contro euro. A peggiorare le previsioni di brevissimo sulla valuta britannica sono stati i dati di produzione industriale e manifatturiera usciti questa mattina, valutati in maniera molto negativa. Tuttavia, la reazione del cambio è stata contenuta se si considera il contesto generale sfavorevole.

Dunque, l’attenzione dovrà essere principalmente improntata su quel che accadrà la prossima settimana, con dati che potrebbero avere un impatto più continuativo sulla sterlina. Martedì usciranno infatti i dati di inflazione, attesi in salita, mentre giovedì ci sarà la riunione della Bank of England. I tassi resteranno fermi, ma saranno comunque importanti i verbali, per la valutazione che la BoE offrirà sugli eventuali effetti dell’incertezza per il referendum UE. Continue reading

Forex, al via la settimana del rialzo tassi Fed

Ha preso il via una delle settimane più importanti degli ultimi anni, in ambito Forex. Una settimana che riparte da dove avevamo lasciato il dollaro, venerdì scorso, con una flessione delle quotazioni ulteriormente penalizzata dai dati macro di chiusura, che per quanto positivi sono stati leggermente più bassi delle attese, e non hanno dunque aiutato le quotazioni della valuta verde in riferimento ai principali cambi con le controparti. Continue reading

Dollaro in ripresa, euro e sterlina in correzione

federal reserve

Dopo un avvio di settimana in flessione, il dollaro ha dimostrato di saper invertire la rotta, con una salita che potrebbe proseguire anche domani, a patto che i dati sul mercato del lavoro USA possano mostrare quell’ulteriore miglioramento che la Federal Reserve pone come condizione necessaria (anche se non sufficiente, come abbiamo visto in occasione dell’ultima riunione FOMC, dove a prevalere sono state le influenze esterne agli States) per poter procedere con il primo rialzo dei tassi. Continue reading

Dollaro, reazioni negative ma minimi di maggio non in pericolo

Successivamente all’ultimo FOMC, il dollaro ha reagito negativamente, producendo cali che lo hanno riavvicinato ai minimi di metà maggio, pur senza raggiungerli. Probabilmente la discesa è stata più ampia del previsto, e riteniamo che i minimi di maggio possano rimanere alle spalle, se la nuova tornata di dati in arrivo non dovesse deludere. Intanto, va in archivio il dato dell’inflazione, più basso delle attese, pur senza creare sofferenze sul biglietto verde bene invece il dato sul Philly Fed, migliore del previsto. Complessivamente riteniamo probabile che il dollaro inizi a consolidare, in vista di un apprezzamento più ampio all’approssimarsi del primo rialzo Fed, atteso al FOMC del 17 settembre. Continue reading

Employment report positivo, rimbalzo USD sotto le attese

dollaro

L’attesissimo employment report di venerdì scorso ha fornito un risultato molto positivo, con una crescita degli occupati e dei salari superiori al previsto: una situazione ideale per il dollaro, che ha dimostrato di poterne beneficiare a livello generalizzato, recuperando parte del calo dei giorni precedenti, maturato anche nei confronti della valuta unica europea. Continue reading