Cosa aspettarsi dalla riunione FOMC del 27 luglio

La riunione del FOMC in programma per il prossimo 27 luglio, salvo clamorose sorprese sulle quali sembra non scommettere nessun analista, dovrebbe concludersi con tassi di interesse di riferimento invariati e con una valutazione in miglioramento della ripresa. Il comunicato dovrebbe mantenere un atteggiamento di cautela, pur ripetendo che il Comitato si aspetta ulteriori graduali rialzi dei tassi nel corso del prossimo futuro a breve medio termine. Continue reading

Tassi Fed, economia USA verso la piena occupazione

Che l’andamento del mercato del lavoro a stelle e strisce sia uno degli elementi maggiormente tenuti in considerazione dagli economisti della Fed per orientare la propria politica dei tassi è ben noto. Che tuttavia le buone notizie degli ultimi giorni possano effettivamente orientare verso l’alto la strada dei tassi, è un altro discorso: nonostante ottime notizie, infatti, difficilmente la Fed sceglierà di riprendere i ritocchi al rialzo già nella sessione di aprile, ritenendo invece più probabile un aumento a giugno. Continue reading

Analisi cambio EUR/USD nello scenario post riunione BCE

Nella giornata di ieri il dollaro si è moderatamente rafforzato: la ragione non è tuttavia da ascriversi all’emersione di novità macro favorevoli dagli Stati Uniti, quanto a meri fattori tecnici che in buona parte sono riconducibili ad aggiustamenti sul cambio dell’euro in attesa della riunione BCE di ieri. Come era facilmente intuibile, considerato che nella riunione BCE il titolare dell’Eurotower, Mario Draghi, ha di fatto preannunciato il via libera di una nuova stagione di quantitative easing a dicembre, se la situazione non dovesse concretamente migliorare, a beneficiarne è stato il biglietto verde. Continue reading

Dollaro in ripresa, euro e sterlina in correzione

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Dopo un avvio di settimana in flessione, il dollaro ha dimostrato di saper invertire la rotta, con una salita che potrebbe proseguire anche domani, a patto che i dati sul mercato del lavoro USA possano mostrare quell’ulteriore miglioramento che la Federal Reserve pone come condizione necessaria (anche se non sufficiente, come abbiamo visto in occasione dell’ultima riunione FOMC, dove a prevalere sono state le influenze esterne agli States) per poter procedere con il primo rialzo dei tassi. Continue reading

Rialzo tassi Fed: cosa succederà a settembre?

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Nessuno sa con certezza cosa accadrà tra breve, quando la Federal Reserve deciderà il da farsi in materia di tassi d’interesse. Ad esserne convinto – sottolineava un approfondimento condotto da Marcello Bussi su Milano Finanza – è anche Stanley Fischer ai microfoni di Cnbc venerdì 28 agosto. Ma per quale motivo permane una simile aleatorietà? Continue reading

Employment report positivo, rimbalzo USD sotto le attese

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L’attesissimo employment report di venerdì scorso ha fornito un risultato molto positivo, con una crescita degli occupati e dei salari superiori al previsto: una situazione ideale per il dollaro, che ha dimostrato di poterne beneficiare a livello generalizzato, recuperando parte del calo dei giorni precedenti, maturato anche nei confronti della valuta unica europea. Continue reading

Dollaro, cosa accadrà in attesa del FOMC

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Nonostante le apparenze (per lo meno, per la visione eurocentrica) il 2015 sarà un anno tutt’altro che semplice per la Federal Reserve. L’anno recentemente avviato sarà infatti un esercizio particolarmente delicato per la politica monetaria dell’istituto federale statunitense, che cercherà di allontanarsi da un periodo prolungato in cui la direzione della politica monetaria era appropriata per tutti i suoi obiettivi, ma che potrebbe risultare rapidamente obsoleta per favorire gli obiettivi della massima occupazione, prezzi stabili e tassi di interesse di lungo termine moderati. Continue reading