Stati Uniti, deludono parzialmente i nuovi dati macro

Negli ultimi giorni dagli USA sono arrivati alcuni interessanti aggiornamenti macro, non tutti interamente positivi (anzi). In particolare, gli ordini di beni durevoli a dicembre deludono con una correzione di -0,4 per cento mese su mese, contro consenso del +2,5 per cento su base mensile; il dato di novembre è rivisto verso il basso a -4,8 per cento su base mensile da -4,5 per cento su base mensile. Tuttavia la lettura delle informazioni è generalmente positiva se si esclude il segmento molto volatile dell’aeronautica militare. Continue reading

Nuovi dati economici da Giappone e Stati Uniti

Nel corso degli ultimi giorni sono state pubblicate nuove analisi relative all’andamento del tessuto economico di Giappone e Stati Uniti, in grado di rappresentare piccoli o medi market mover per chi investe sui mercati finanziari. In particolar modo, sono state diramate nuove statistiche relative ai dati sull’inflazione giapponese, con il CPI di novembre che ha messo a segno un deciso recupero passando da +0,1 per cento su base annua a +0,5 per cento su base annua con riferimento alla misura headline che però si è accompagnato ad un rallentamento della voce core da +0,2 per cento anno su anno a +0,1 per cento anno su anno. Continue reading

USA, indicazioni positive supportano le prossime decisioni Fed

Sono miste le statistiche sul mercato immobiliare statunitense, recentemente oggetto di pubblicazione: se infatti da un lato sorprendono le vendite di case esistenti mettendo a segno un inatteso avanzamento, sono invece in contrazione le vendite delle nuove abitazioni. Il mercato si trova in una fase di stabilizzazione prima di un atteso aumento dei tassi d’interesse sui mutui. Positiva anche la stima finale della fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan, che incorpora una revisione al rialzo da 91,6 punti a 93,8 punti. Continue reading

Deludono i dati del lavoro USA

Negli Stati Uniti si è registrata una evidente delusione sui dati relativi al mercato del lavoro, che per il mese di agosto hanno registrato un incremento di “sole” 151 mila unità contro le 180 mila attese dal consenso degli analisti. È inoltre negativa la revisione dei livelli per i due mesi precedenti, con il numero di buste paga aggiunte in luglio che è stato rivisto da 225 a 275 mila unità, mentre di segno opposta è stata la variazione per giugno. Continue reading

Dati macro in miglioramento spingono in ripresa le Borse

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Borse europee in ripresa dopo la pubblicazione di qualche dato macroeconomico che ha fornito il giusto sollievo alle aspettative di mercato. in particolar modo, l’indice Zew ha mostrato qualche sviluppo positivo, con l’indagine congiunturale sulla fiducia nell’economia in Germania che ha evidenziato un indice a 0,5. Gli economisti scommettevano su un rialzo leggermente più consistente dopo il grave flop del mese precedente (quando l’indice scese di 6,8 punti), a sua volta successivo al forte incremento di 19,2 punti di giugno (un chiaro sintomo della volatilità di periodo sui mercati finanziari, contraddistinta dalle attese e dagli effetti del voto a favore della Brexit). Continue reading

Calendario macro USA, tutta l’attenzione è incentrata su venerdì

Il povero calendario macro economico statunitense della settimana, vede una principale eccezione nella giornata di venerdì, quando si concentreranno tutte le pubblicazioni attese per questi giorni. In particolare, iniziamo a prevedere quel che potrebbe accadere nei confronti delle vendite al dettaglio del mese di aprile, che sono previste in aumento di 0,9 punti percentuali su base mensile, grazie a un forte rialzo nel comparto auto che dovrebbe compensare la correzione avvenuta nel corso del precedente mese di marzo. Continue reading